
(Foto: entrata del Vascello)
E’ stata presentata alla stampa la nuova stagione del Teatro Vascello di Roma. Dal 15 settembre 2026 al 30 maggio 2027 si alterneranno 39 spettacoli su uno dei palcoscenici sempre più amati dalla comunità artistica e cittadina. Il teatro (www.teatrovascello.it) si trova in via Giacinto Carini n.78, 00152 Roma, tel. 065881021 fax 065816623 (E-mail: amministrazione@teatrovascello.it). Responsabile dei rapporti con la stampa e relazioni esterne Cristina d’Aquanno. Ma ecco l’elenco delle rappresentazioni.
15-16 settembre – GLASS with SILENCE. Un viaggio straordinario nell’universo coreografico di Lucinda Childs, una delle voci più influenti e innovative della danza postmoderna americana. Direzione Michele Pogliani
23 – 27 settembre – LO STRANO CASO DEL DOTTOR JEKYLL E DEL SIGNOR HYDE. Drammaturgia Federico Bellini – Regia Fabio Condemi. Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde nasce da un incubo che Stevenson si affrettò a trascrivere in modo febbrile.
29 settembre – 4 ottobre – TRAGUDIA Il canto di Edipo. Liberamente ispirato alle opere di Sofocle e ai racconti del mito Di Alessandro Serra Regia Alessandro Serra.
7 – 10 ottobre – LEMNOS. regia, drammaturgia, scene e video Giorgina Pi. Il lavoro prende avvio dalla figura di Filottete, l’eroeabbandonato sull’isola di Lemnos dopo essere stato ferito da un serpente.
14 – 18 ottobre – L’OROLOGIO AMERICANO di Arthur Miller. La famiglia Baum – che è lo specchio di quella di Arthur Miller, un tempo benestante, vede restringersi i propri privilegi e scivola progressivamente nell’indigenza, dopo che il capofamiglia perde il lavoro. Traduzione Cristina Viti regia Elio De Capitani.
29 ottobre – LA MEDIUM. Uno spettacolo di mentalismo femminista ispirato alla storia vera di Hersilie Rouydi e con Marta Cuscunà, liberamente tratto da Incantagioni di Mariano Tomatis
1 novembre – CATALOGO – Un’idea originale di Marta Ciappina, Marco D’Agostin, Damien Modolo. Come si orchestra la propria sparizione?M. è una danzatrice che intende congedarsi dalle scene. Ogni suo giorno in sala prove sembra essere l’ultimo. Ogni frammento di danza è un affondo in un’estetica, in un linguaggio, in un tempo specifico.
5 novembre – STARMAN La vera storia di Leon Skum Di e con Pietro Giannini. Chi è Leon Skum? L’uomo più ricco del mondo, genio visionario, imprenditore discusso, pioniere dello spazio e
delle nuove tecnologie. Ma cosa si nasconde davvero dietro questo mito?
10 novembre – COREOGRAFIA – Danzatori LIM Jinho, JI Kyung Min, LEE Kyunggu. C’era una volta è un’opera basata sul movimento; utilizziamo elementi come l’hanbok (abito tradizionale coreano), il ventaglio, la pipa coreana, e il cappello tradizionale realizzato in bambù e crine di cavallo, oggetti impiegati nelle performance tradizionali coreane.
11 novembre – IL GIORNO DELLA CIVETTA – Musiche originali e direzione artistica Paolo Vivaldi. Il Giorno della Civetta – Lettura Concerto è un omaggio intenso e raffinato alla letteratura,
alla legalità e alla memoria civile. Ispirato al capolavoro di Leonardo Sciascia.
17-22 novembre – IL PRODIGIO – Dal romanzo omonimo di Fabrizio Sinisi edito da Mondadori. Adattamento di Giacomo Bisordi e Fabrizio Sinisi. Regia Giacomo Bisordi. Giacomo Bisordi porta in scena Il Prodigio, primo romanzo del drammaturgo Fabrizio Sinisi, accolto con entusiasmo dalla critica, trasformandolo in un dispositivo scenico visionario che interroga il nostro bisogno di credere.
24 – 29 novembre – QUINTO: NON UCCIDERE. Uno spettacolo di Massimiliano Civica. Si può chiedere perdono per un gesto irreparabile? Si può perdonare chi ha ucciso il proprio figlio? Durante la Prima Guerra Mondiale, Henri, un giovane soldato francese, ha ucciso Peter, un soldato tedesco, suo coetaneo.
1 – 6 dicembre THE SLEEPING QUEEN. Coreografia e Regia Mauro Astolfi. Sleeping Queen si propone come una riflessione poetica e simbolica sul potere, sull’alienazione e sul risveglio.
10 – 20 dicembre – HOSPITALITY SUITE. di Roger Rueff. “Hospitality Suite” è un’opera teatrale scritta da Roger Rueff, un testo che affronta con acume e profondità i temi dell’identità, della moralità e delle scelte di vita.
22 – 17 gennaio. REZZA MASTRELLA
22 dicembre – 3 gennaio 7-14-21-28 di Flavia Mastrella, con Antonio Rezza e Ivan Bellavista habitat Flavia Mastrella
5 – 17 gennaio – METADIETRO di Flavia Mastrella Antonio Rezza. L’ammutinamento è sempre auspicabile in un organismo sano. Un ammiraglio blu elettrico tenta di portare in salvo la sua nave spalleggiato da una frotta che lo stordisce con ossessioni di mercato: la salvezza di chi ti è vicino non è la via di fuga per chi vive delle proprie idee.
19 – 24 gennaio – IL VIALE DEL TRAMONTO un progetto a cura di Muta Imago. Un gioco di specchi tra finzione e realtà, dove i corpi e le biografie degli attori diventano
materia drammaturgica.
26 al 31 gennaio – L’ULTIMO NASTRO DI KRAPP di Samuel Beckett, traduzione Carlo Fruttero
PRESS CONFERENCE di Harold Pinter, traduzione Alessandra Serra. Roberto Andò accosta L’ultimo nastro di Krapp di Samuel Beckett a Press conference di Harold Pinter in un dittico che indaga il rapporto fra parola, memoria e potere, affidandoli all’interpretazione di Renato Carpentieri.
3 – 14 gennaio – ORESTEA – Carmelo Rifici rilegge Orestea di Eschilo restituendole il suo carattere di origine, di trauma fondativo: non un racconto antico, ma la soglia in cui l’umanità scopre che la violenza non si elimina, si organizza.
16 febbraio – VAI PURE AUTOCOSCIENZA DI UNA COPPIA. Gli anni 70 fra arte e femminismo nella storia di Pietro Consagra e Carla Lonzi. Riduzione teatrale a cura di Paola Pitagora
18 – 21 febbraio – MA A CHE SERVE LA LUCE? / Le Ceneri di Gramsci. Dal poemetto Le ceneri di Gramsci (1954) di Pier Paolo Pasolini. Ma a che serve la luce? / Le ceneri di Gramsci ha debuttato in prima assoluta al Teatro della Pergola di Firenze il 26 novembre 2025, in occasione del 50° anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini.
23 – 28 EDIPUS di Giovanni Testori. A distanza di 30 anni dal suo apparire, Federico Tiezzi e Sandro Lombardi riallestisconouno dei loro maggiori successi, quell’Edipus di Giovanni Testori che, all’indomani dellamorte del suo autore, ne rilanciò la drammaturgia.
2 – 14 marzo FUGGIRE, CADERE E ALTRE COSE INUTILI. Uno spettacolo di Carrozzeria Orfeo
drammaturgia di Gabriele Di Luca regia Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti. Un’esplorazione, tra realismo e simbolismo, nelle contraddizioni dell’esistenza e nellacomplessità dell’essere umano, con la sua infinita capacità di perdersi e ritrovarsi.
16 – 21 marzo MISURARE IL SALTO DELLE RANE – Drammaturgia Gabriele Di Luca Regia Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti. Ambientata in un piccolo paese di pescatori negli anni ’90, Misurare il salto delle rane è una dark comedy che vede protagoniste tre donne di diverse generazioni – Lori, Betti e Iris – unite da un tragico lutto avvenuto vent’anni prima e ancora avvolto in un’aura di mistero.
23 -27 marzo – SCEMI DEL VILLAGGIO – Progetto teatrale di NICCOLÒ FETTARAPPA e LORENZO GUERRIERI – drammaturgia NICCOLÒ FETTARAPPA. SCEMI DEL VILLAGGIO è un progetto teatrale che vuole riscoprire la città come per la
prima volta, con uno sguardo satirico, beffardo e irridente. Protagonista è il territorio e il nostro rapporto conflittuale con i diversi spazi sociali, i paesi di provincia, le metropoli, i luoghi di villeggiatura.
30 – 4 aprile – RICCARDO III. di William Shakespeare. Traduzione Federico Bellini, adattamento Antonio Latella e Federico Bellini. Regia Antonio Latella. Il male è. Non è una forma, non è uno zoppo. Non è un gobbo. Il male è vita. Il male è natura. Il male è divinità. L’ intento è quello di provare ad andare oltre l’esteriorità del male cercando di percepirne l’incanto.
6 – 11 aprile – TOO LATE di Jon Fosse; Regia Thea Dellavalle. In TOO LATE, ideato da Thea Dellavalle e Irene Petris, Jon Fosse ci mette di fronte alla scelta di una “nuova Nora”(Anna Bonaiuto), una donna che ha lasciato il marito e i figli per diventare un’artista. Si è lasciata la vita alle spalle per ricominciare e non è mai tornata indietro.
13 – 18 aprile TROUBLEYN / JAN FABRE.
13-17 aprile – LA POÉSIE DE LA RÉSISTANCE – Ideazione, testo e regia di Jan Fabre. La poésie de la résistance è un testo teatrale potente e impegnato, scritto da Jan Fabre nel 2024, che celebra la forza dell’arte, della poesia e della resistenza contro l’oppressione.
18 aprile – UNA TRIBU’, ECCO QUELLO CHE SONO. Testo, concetto, regia Jan Fabre. Una tribù, ecco quello che sono (2004) è la prospettiva poetica di Jan Fabre sul lavoro del visionario del teatro Antonin Artaud, il “fondatore” del Théâtre de la Cruauté (1938).
20 – 25 aprile – THE FOREST – di Cristiana Morganti e Claudio Tolcachir. Con Cristiana Morganti e Lisa Lippi Pagliai. Regia Claudio Tolcachir. Claudio Tolcachir e Cristiana Morganti si incontrano per dar vita ad un racconto che parte da riflessioni e spunti autobiografici, ma che trova eco nelle vicende di personaggi del teatro classico, archetipi della sensibilità e del mondo femminile.
27 aprile – 2 maggio – GIULIO CESARE o La Notte della Repubblica. Da William Shakespeare. Adattamento drammaturgico e riscrittura Marco Lorenzi e Lorenzo De Iacovo. GIULIO CESARE o LA NOTTE DELLA REPUBBLICA, da un adattamento drammaturgico di Marco Lorenzi e Lorenzo De Iacovo, è un progetto nato per indagare il rapporto tra potere, individuo e fragilità degli ordinamenti democratici nel nostro tempo.
4 – 9 maggio CONGIURA Testo e regia Stefano Ricci. Congiura è una creazione che attraversa la terza età come territorio di resistenza, dilucidità e di sopravvivenza. Non come tema o categoria anagrafica ma condizione esistenziale e politica: quella di un corpo che continua a esistere quando il mondo smette di interpellarlo.
11 – 16 maggio – LA TRILOGIA DEI POVERI CRISTI Laika – Pueblo – Rumba. Di e con Ascanio Celestini.
18 maggio. NON SEPPELLITIMI VIVA. Vita e poesie di Marina Cvetaeva di Vico Faggi, con Raffaella Azim. Produzione La Fabbrica dell’Attore. V
20 – 23 maggio – CINEMA CIELO. Scenografia, maschere, manichini, costumi Danio Manfredini. A oltre vent’anni dalla vittoria del Premio Ubu per la miglior regia, è ancora in scena Cinema Cielo, lo spettacolo cult dell’autore, attore e regista Danio Manfredini, che combina la storia dell’omonima sala a luci rosse di Milano, ora chiusa, con il romanzo di Genet Notre Dame des Fleurs.
25 – 26 maggio – NOTTI. da Le notti bianche di Dostoevskij Ideazione Rajeev Badhan e Elena Strada. Regia, video, luci e musiche Rajeev Badhan. Uno spettacolo dalla forte tensione visionaria, un dialogo tra teatro, video e video live, realizzato partendo da una riflessione sul racconto “Le notti bianche” di Dostoevskij, passando attraverso “Amore liquido” di Bauman, in cui due e più livelli visivi e temporali si intrecciano nella ricerca di un senso profondo nelle relazioni ai nostri tempi.
27 – 30 maggio – L’OSTAGGIO – Scritto e diretto da Valentina Esposito. In uno spazio vuoto che sembra non avere via d’uscita, un giovane uomo vive e racconta di un’esistenza vissuta ferocemente nella criminalità, in un’escalation di violenza e perdizione.
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Biglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e
Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti, studenti universitari, docenti e operatori
esclusivamente delle scuole di teatro, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10
persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti, abbonamenti e card
telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati,
acquista direttamente alla biglietteria

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