
(Foto: La neve Arctic Sunrise de Green Peace)
Riportiamo di seguito la lettera inviata da Greenpeace Italia al Ministro degli Esteri Antonio Tajani, in merito all’atto compiuto ai danni della Global Sumud Flotilla da parte dalle forze armate israeliane (IDF), avvenuto in acque internazionali, Greenpeace Italia è impegnata nella missione umanitaria con la nave “Arctic Sunrise”.
Oggetto: Richiesta urgente di intervento a tutela della Global Sumud Flotilla
Egregio Ministro,
Le scriviamo a nome di Greenpeace Italia in merito ai gravi fatti avvenuti nella notte ai danni della Global Sumud Flotilla, impegnata in una missione civile e nonviolenta per portare aiuti umanitari alla popolazione di Gaza.
Le forze armate israeliane (IDF) sono intervenute contro diverse imbarcazioni della Flotilla in acque internazionali, a grande distanza dalla costa di Gaza e in un’area prossima alle acque territoriali greche. L’intervento è stato preceduto da messaggi radio intimidatori e da attività di disturbo delle comunicazioni, ed è poi proseguito con il fermo di diverse imbarcazioni ed il sequestro delle persone a bordo.
Si tratta di una situazione di cui Greenpeace è testimone diretta, vista la presenza nell’area della nostra nave Arctic Sunrise, impegnata in attività di supporto alla missione umanitaria.
Riteniamo quanto accaduto estremamente grave e chiediamo al Governo italiano di attivarsi con la massima urgenza, in tutte le sedi diplomatiche opportune, per chiedere:
– la piena tutela dell’incolumità di tutte le persone a bordo della Global Sumud Flotilla;
– il rilascio immediato delle persone fermate;
– il rispetto del diritto internazionale e della libertà di navigazione in acque internazionali;
– la possibilità per la Flotilla di proseguire la propria missione umanitaria in sicurezza;
– un intervento diplomatico e consolare coordinato con gli altri Paesi europei coinvolti, anche alla luce della prossimità dell’operazione alle acque territoriali greche, per ottenere informazioni certe sulla sorte delle persone fermate e garantirne la tutela.
In questo momento la visibilità pubblica e istituzionale rappresenta uno degli strumenti più importanti per proteggere le persone a bordo e prevenire ulteriori violazioni. Per questo riteniamo essenziale che il Governo italiano assuma tempestivamente una posizione chiara, chiedendo conto di quanto avvenuto e adoperandosi per garantire la sicurezza degli attivisti, dei giornalisti e degli equipaggi coinvolti.
Confidiamo in un Suo immediato intervento e restiamo a disposizione per condividere ulteriori informazioni in nostro possesso.
Cordiali saluti,
Ivan Novelli Presidente di Greenpeace italia
Chiara Campione
Direttora Esecutiva di Greenpeace Italia
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Video della Serie ‘Italia e Italiani nel Mondo’

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