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(Sopra: Roberta Bobbi e Massimo Napoli. Foto di Monica Irma Ricci)
Il 27 marzo andrà in scena allo SpazioArteTeatro di Roma allo SpazioArteTeatro con la Regia di Massimo Napoli ‘Parole burlevoli e fatti solazzevoli’ con Roberta Bobbi e Massimo Napoli. Di seguito riportiamo una recensione di Bianca Salvi.
Di Bianca Salvi.
Definire questo spettacolo originale è probabilmente riduttivo. Parliamo di “Parole burlevoli e fatti sollazzevoli”, che torna in scena dopo un felice debutto al teatro Porta Portese di Roma. Stavolta viene riproposto allo SpazioArteTeatro. Nello stile ironico e raffinato del vaudeville di fine novecento, Massimo Napoli, qui in veste di autore ma anche di regista e interprete, conduce lo spettatore in un viaggio inconsueto, attraverso testi
classici, moderni e contemporanei in forma poetica, dialogica, e di canzoni ironiche, il tutto condito da citazioni argute e spiazzanti aforismi.
Si inizia con il classico Palazzeschi della gorgogliante e agonizzante: “La fontana malata”, che riporta indietro molti di noi agli anni della scuola dell’obbligo, si prosegue con la scherzosa canzone “Senti mio caro Adolfo”, intonato da Massimo Napoli, un brano chiaramente anticlericale che risale addirittura all’Unità d’Italia. Notevole il monologo “La voce”, del poco noto ma brillante giornalista scrittore Arnaldo Vassallo, detto il Gandolin – siamo agli inizi del ‘900 – che ci sprona a riflettere sull’uso corretto delle parole e della vocalità espressiva della nostra lingua. Ai monologhi, veri e propri gioielli di scrittura raffinata e intensa, come “Salomè decollata”, testo di Massimo Napoli magistralmente interpretato da Roberta Bobbi, o “Malinconico sole….” sempre dello stesso autore, si alternano duetti fra i due attori in scena. Qui Napoli e Bobbi danno il meglio di sé, dimostrando un’intesa scenica che assurge a valore aggiunto alla pregnanza dei testi, adattati per la coppia dalla scrittrice Alma
Daddario, tratti da Ionesco, Max Aub, Woody Allen, Ennio Flaiano,
Dorothy Parker.
L’essenzialità della scena, ridotta a pochi elementi e a un disegno luci dal taglio cinematografico, consente ancora di più di apprezzare la bravura dei due protagonisti, evidenziandone la grande espressività. Il finale è affidato alla canzone medioevale popolare “Le chant des adieux”: romantico e struggente saluto per questo spettacolo altamente
godibile, che vi consigliamo.
SpazioArteTeatro
Via Sergio De Vitis 100 (Eur Mostacciano) Roma
Info e Prenotazioni – Tel. 327 89006775 – 347 2101290
Biglietti: Intero 15,00 Euro Ridotto 12,00 Euro
Cortesia: 5,00 Euro
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