Per gli amanti del teatro al Monastero di Fonte Avellana un’esperienza indimenticabile

(Monastero di Fonte Avellana)

Profana è un programma residenziale ideato da Dynamis (gruppo di ricerca teatrale) e Gianni Giacomelli (Monaco Camaldolese) con la collaborazione del Teatro Vascello e del Monastero di Fonte Avellana, situato nelle Marche, nel Comune di Serra Sant’Abbondio in Provincia di Pesaro e Urbino, alle pendici boscose del monte Catria. Si svolgerà dal 30 luglio al 2 Agosto.

Gli ambienti monastici si aprono ad una comunità inattuale con pratiche inedite, dove il tempo rallenta, il corpo e lo spirito si rigenerano. Profana restituisce l’imprevedibilità vitale dell’incontro ad artisti e pensatori provenienti da diversi ambiti: filosofia, teatro, danza, arti visive e musica. Un gesto di resistenza poetica che, nella sua radicalità, riprende il senso originario della profanazione: restituire il mondo del sacro ad un suo uso possibile.

Nel programma residenziale in cui ogni giornata è scandita da pratiche artistiche, dialoghi filosofici e momenti performativi, alternati a pause di silenzio e contemplazione. Il contesto del Monastero – spazio sacro e simbolico – diventa il terreno in cui far germogliare un dialogo inedito tra profano e sacro. La dimensione temporale del festival si struttura sul ritmo della comunità camaldolese e sulla convivialità.

Il programma residenziale di PROFANA 2026 celebra il presente partendo da ciò che nella storia può continuare ancora ad accadere. Un attraversamento collettivo tra pratiche, performance e dialoghi che cercano uno spazio capace di mettere in relazione memoria, corpo e presenza. Come in una “ultra-storia” che non smette di riemergere nel tempo, PROFANA lavora sulle tracce, sui ,passaggi e sulle forme condivise che continuano a dare senso all’esperienza comune. Una festa e un luogo di ricerca dove poter esplorare e dialogare con il pensiero dell’avvenire, attraverso la capacità di immaginare, formulare e produrre anticipazioni sul nostro futuro.

Pratiche. Le pratiche laboratoriali sono esperienze del corpo, inteso come teatro dei nostri sentimenti, delle sensazioni multiple e differenti, della pluralità di voci e di istanze che ci abitano e cercano vie di affioramento. Il movimento del corpo assieme alla musica è tra le forme ritualistiche più arcaiche, le cui manifestazioni si sono susseguite in svariate epoche e culture: si configura sempre come
un modo di organizzare contenuti psichici, anche i più profondi. Le pratiche proposte si svolgeranno all’interno del Monastero e nell’ambiente naturale circostante.

Ospiti EDIZIONE II – 2026: Claudia Castellucci e Compagnia Mòra, Dynamis con Filippo Lilli e Ludovica; Manzo; Francesca Proia; Arrepicus; Gigi Oliva; Emanuele Dattilo; Gianni Giacomelli; Andrea De Magistris; Istituto Culturale dell’Iran.

ISCRIZIONI
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Info e domande: Info: profanafestival@gmail.com
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