AGIRE PER NON SOCCOMBERE

FINALITA’ DEL PROGETTO

E’ un progetto finalizzato a difendere il pluralismo e la libertà d’impresa  nel  comparto radiotelevisivo locale italiano cruentemente attaccato dalle lobby imparentate con le forze politiche neoliberali nostrane nei posti strategici di comando dei ministeri del Mise, Finanza e Lavoro, con il preciso obiettivo di accaparrarsi risorse frequenziali e contributi statali, regionali, comunali   ed europei.

Simili azioni repressive sono in atto in diversi settori produttivi medio-piccoli a carattere mondiale con preoccupante  silenzio/assenso dei governi  dell’ultimo ventennio di cui si parla  nell’ottimo lavoro editoriale “Radio & Tv al Bivio” di Rainero Schembri edizione www.amazon che si  consiglia di leggere e far leggere al grande pubblico pubblicizzandolo in radio e tv.

Siamo di fronte alla più sfacciata azione repressiva del dopo guerra inspiegabilmente e silenziosamente  sostenuta anche dalle forze politiche così dette “democratiche” e “costituzionali” con la vile complicità degli organi di stampa nazionali e dei loro ordini professionali che hanno scelto di non proferire parola su ciò che sta accadendo nel mondo radiotelevisivo  in ogni regione d’Italia dove chiudono  centinaia di piccole e medie tv locali . 

COME E PERCHE’ REAGIRE

Di fronte a tale tragico degradante quadro politico istituzionale non possiamo rimanere inerti. Dobbiamo  “Agire per non soccombere”.  Ognuno di noi  deve diventare il protagonista di una grande battaglia di libertà  da trasmettere per radio,  tv  e in ogni luogo istituzionale  attraverso la Vela delle Mani Pulite sulla Comunicazione della REA in modo da non essere dimenticati come vorrebbero che sia.

Ognuno di noi deve ritrovare la forza ideale per alzare la testa. Dobbiamo   rimboccarci le maniche con   il preciso compito operativo di proseguire la lotta a fianco della REA in difesa del nostro lavoro (art. 1 Cost.); in nome  della libertà d’impresa e della libera concorrenza (art. 41 Cost.); in nome della  libertà d’informazione (art. 21 Cost) confidando che siano individuati, processati e puniti i responsabili delle nostre disgrazie (art. 28 Cost.).

Dobbiamo, dunque,  farci sentire in ogni sede istituzionale nazionale ed europea attraverso una serie di circostanziate denunce all’insegna dell’ “Agire per non soccombere” con un piano di azioni sindacali e politiche tutte convergenti nella difesa dei predetti valori costituzionali e nel comune obiettivo di arginare l’azione eversiva in atto nel Paese con l’individuazione dei responsabili del disastro che si sta vivendo  ai fini dei codici penale e civile per il riconoscimento del risarcimento del danno economico subito a causa di quel DPR 146/17.

L’AZIONE LEGALE

In sede civile, i nostri gli analisti contabili hanno valutato un danno economico di oltre 900 milioni di euro prodotto a circa mille imprese editoriali costrette a chiudere battenti per espropri di frequenze e canali o per essere state emarginate dal contesto mediatico per viadell’impoverimento causato dalla applicazione del DPR 146/17 che ha visto assegnare  l’80,75% dei contributi statali a un ristrettissimo numero di emittenti televisive della lobby, divenute ricche, lasciando sul lastrico, in tempo di pandemia, il restante settore del quale fanno parte 1.450 soggetti di cui mille hanno ricevuto modiche somme mentre 450 sono state lasciate a zero euro.

In sede penale, potrebbero esserci responsabilità personali o collettive di funzionari del Mise per come è stato costruito e gestito il DPR 146/17 per la violazione del segreto d’ufficio, turbativa d’asta, aggiotaggio e quant’altro,

ma questa strada è alquanto delicata e difficile da percorrere in quanto occorre individuare sia le persone da accusare che le violazioni commesse.

In alternativa , in sede civile, è  saggio affidarsi alla buona sorte della nostra azione legale “Agire per non soccombere”  presso le competenti Autorità in modo che, non si sa mai, durante la fase istruttoria qualcuno inciampi in qualche pesante documentata responsabilità da codice penale. A dire il vero pensiamo che c’è più di qualcuno che un giorno dovrà rispondere dei fatti e misfatti commessi ai danni del nostro lavoro, delle nostre famiglie e di quelle dei inostri dipendenti e collaboratori. Ma come dicono i credenti “DIO E’ GRANDE”

E’ oltre modo mostruoso il fatto che il DPR 146/17 sia servito per finanziare un’azione repressiva d’altri tempi distribuendo, in sei anni,  circa 500 milioni di euro  a un ristretto numero di televisioni  appositamente prescelte  attraverso stringenti requisiti, già posseduti o appositamente precostituiti da alcuni gruppi FSMA facenti capo alla nota lobby di settore configurandosi, a nostro avviso quattro tipi di reati: 1) turbativa d’asta; 2) violazione delle norme sulla concorrenza; 3) distorsione nell’utilizzo dei milionari contributi elargiti; 4) violazione del TFUE (Trattato Funzionamento Unione Europea)  articolo 107, comma 1 e seguenti e articolo 108.

L’AZIONE COMUNE PASSO DOPO PASSO PER NON SOCCOMBERE

Affinché il progetto “Agire per non soccombere” possa andare in porto con successo, convinti come siamo di avere ragione da vendere, occorre individuare il giusto percorso da compiere senza distrazioni o ripensamenti di sorta:

  • PASSO N. 1 – Leggere attentamente l’Atto di Invito/Diffida elaborato dallo Studio Legale Parenti su mandato della REA (allegato 1) al quale hanno partecipato LibersinConfsal per il sindacato dei dipendenti delle locali, FederLavoro per le imprese medio-piccole alla quale REA è associata. Noterete che le motivazioni esposte nell’Atto sono molto forti e documentate per cui ci aspettiamo un parere favorevole dell’Antitrust  utilissimo per sostenere gli emendamenti al DPR 146/17 e le altre azioni legali  che andremo a intraprendere (TAR, Consiglio di Stato, Cassazione, Corte Costituzionale, Corte di Strasburgo). Per qualsiasi chiarimento sulle motivazioni esposte nell’Atto scrivere a ufficiostampa@reasat.it
  • PASSO N. 2 – Le emittenti FSMA dovranno costituirsi con REA ad adiuvandum sottoscrivendo con firma digitale  su carta intestata l’allegato fac simile n. 2)  inviandolo  via PEC a protocollo.agcm@pec.agcm.itagcom@cert.agcom.itinfo@pec.reasat.eu . In alternativa alla firma digitale alla notifica, sempre firmata dal legale rappresentante, può essere allegato un documento di identità. La notifica PEC dovrà essere fatta immediatamente;
  • PASSO N. 3 – Una volta ottenuto il parere favorevole delle due Autorità si possono ipotizzare le seguenti mosse:
  1. Chiedere al Governo la immediata riforma del DPR/17 valida già dal 2022;
  2. Citare immediatamente il Mise in giudizio per il risarcimento del danno derivante dalla applicazione del DPR 146/17 dal 2016 al 2021
  3. Rivolgersi al TAR per l’annullamento dei bandi sulla capacità trasmissiva e LCN in quanto  condizionati dagli stessi requisiti del DPR 146/17;
  4. Sollecitare al TAR la data per la discussione del merito relativa alla ricorso REA pendente   sull’articolo 195 della legge 34/2020 (sostegno economico per fronteggiare la pandemia da covid 19) che assegna 50 milioni di euro sempre secondo i requisiti del DPR 146/17;
  5. Impugnare davanti al  TAR o al Capo dello Stato il decreto ministeriale 10 settembre 2021
  • che, indecentemente, per volontà del Ministro Giorgetti (lega), assegna l’85% dei 20 milioni, da noi conquistati con la manifestazione del 10 giugno 2021 e con la Vela Mani Pulite sulla Comunicazione,  agli stessi soggetti dei primi cento del DPR 146/17;
  • Possibile ricorso alla Corte di Cassazione;
  • Possibile ricorso alla Corte Costituzionale;
  • Possibile esposto alla Procura di Roma;
  • Possibile esposto alla Corte dei Conti
  • Esposto in sede europea per la violazione degli articoli 107 e 108 del Trattato Funzionamento Unione Europea sugli aiuti di stato;

LA TEMPISTICA

Dal sopra indicato percorso legale si può dedurre che la nostra vittoria finale può dipendere dal parere dell’Antitrust a dal successivo intervento sulla politica affinché modifichi il quadro normativo del settore in primis il DPR 146/17 considerato il male di tutti mali.  Dunque  è fondamentale avere nelle mani il parere favorevole  antitrust per proseguire nella battaglia “Agire per non soccombere” sperando che a costituirsi siano  almeno cento tv FSMA e molte radio. Pertanto aderite in fretta e notificate oggi stesso. Se farete presto, tale parere potremmo ottenerlo per fine anno, dunque con una tempistica abbastanza celere. Ma sarà tanto più celere se le vostre notifiche arriveranno sui tavoli di AGCM e AGCOM entro qualche giorno.

LE SPESE LEGALI E ORGANIZZATIVE

Si è calcolato un preventivo  necessario per sostenere le spese legali e organizzative. Prevedendo di arrivare fino a Strasburgo e alla Corte costituzionale entro il 2022, dovremmo disporre di circa 70 mila euro. Le maggiori spese legali sono per la Corte Costituzionale e Strasburgo, ma non è detto che ci si arrivi nel senso che si possa risolvere tutto in sede parlamentare o con la trattativa sindacale o in sede TAR/Consiglio di Stato.   Ipotizzando una  partecipazione di 70 emittenti su 100 preventivati, il contributo medio alle spese sarebbe di 1.000 euro per ciascuna emittente per l’intero percorso legale Roma-Strasburgo.  

Però, nel caso in cui la vertenza rimanga a Roma, cioè si risolva con la trattativa sindacale o parlamentare o in sede TAR/Consiglio di Stato, il preventivo scende a circa 20 mila euro con un contributo medio  di circa 280 euro pro capite.

CONCLUSIONI OPERATIVE

  • Compilare l’Atto “ad adiuvandum” su carta intestata senza bollo (allegato n. 2)
  • Firma digitale dell’Atto ad adiuvandum  oppure con  firma semplice allegando copia documento;
  • Notificare  l’Atto ad adiuvandum  via PEC  allegando copia Invito/Diffida REA (allegato n.1)  a:

 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato protocollo.agcm@pec.agcm.it

 Autorità nelle Garanzie per le Comunicazioni agcom@cert.agcom.it

  REA – Radiotelevisioni Europee Associate info@pec.reasat.eu

Agere Magnus Eventus, ad maiora semper. Per ulteriori chiarimenti scrivere a ufficiostampa@tiscali.it   Cordiali saluti.

Nota: gli allegati possono essere richiesti a ufficiostampa@reasat.it