Accordo Mercosur-UE: un deciso passo verso una grande alleanza geopolitica tra due Continenti

(Foto: insegna del Mersur sulle bandiere europee)

Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’articolo di Nello Gargiulo, rappresentante del Cile in seno al CGIE, il Consiglio Generale degli italiani all’Estero, in merito all’accordo UE-Mercosur.

Di Nello Gargiulo (CGIE – Cile)

Le cifre sugli italiani iscritti all’ Aire nei quattro paesi del Mercosur (Brasile-Argentina-Uruguay e Paraguay) ammontano a circa 2.300.000. In Europa, mettendo insieme tutti i connazionali che sono parte della UE probabilmente il numero arriva ai 2 milioni. Queste cifre alla luce del prossimo possibile accordo che dovrà essere
ratificato tra il 16 e 19 dicembre rispettivamente dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell’UE assumono un significato particolare anche per le comunità italiane all’ estero dei paesi coinvolti in questo accordo.

Va da sé che una volta ratificato ed entrato in vigenza, nel primo semestre del prossimo anno si aprono nuove e più concrete prospettive tra queste due realtà geografiche (l’Europa ed i paesi del Cono sud facendo eccezione per ora del Cile, allineato direttamente con trattati commerciali su diversi fronti soprattutto del pacifico, ma anche in modo diretto con La UE) che mettono insieme una forza del mondo produttivo e dei consumatori sui 700 milioni di persone. Una grande cifra da non trascurare per i vantaggi reciproci, come in genere sono questi trattati internazionali e questo vedrebbe la luce dopo lunghi anni di trattive. In un momento nel quale il multilateralismo sembra perdere forza e convinzioni che si erano ben affermate in piena espansione della globalizzazione, questo trattato assume, una valenza non solo commerciale ma anche culturale proprio perché quest’ ultimo aspetto non si può mai separare totalmente dagli affari.


Europa e America Latina (cosi come sosteneva il presidente Mattarella nella sua visita in Cile il 5 luglio del 2023) sono due continenti con legami storici profondamente radicati nella la vita y nella memoria dei nostri popoli. I due continenti nella fase storica attuale in un clima di reciprocità hanno molto da intercambiare anche sul piano politico sia nel consolidamento delle democrazie come anche nell’ interpretazione delle sensibilità dei propri popoli che sempre più richiedono alla politica tempi brevi per la soluzione dei problemi. L’ Europa, sempre nelle parole del Presidente Mattarella, è debitrice in grande misura verso L’ America Latina ed il suo sviluppo.

Proviamo a lasciare indietro le insufficienze del passato e guardiamo ai due continenti nel nuovo scenario internazionale. Uno spazio si apre perché le affinità storiche e culturali sono buone premesse per capirsi
e collaborare. Gli interessi comuni per durare nel tempo richiedono di conoscenze, stima e costruzione di fiducie reciproche. Questo trattato anche per i lunghi anni di preparazione certamente riunisce queste caratteristiche e con questo segnare uno spazio per aprire altre strade di collaborazioni organiche con l’UE. Cultura, sanità, ricerca e trasferimento tecnologico non si possono più separare. Richiedono di visioni organiche dove gli scambi commerciali liberi sono strumenti per far fluire collateralmente gli altri aspetti che nell’ insieme
sono generatori di progresso. Il mercato libero, con le proprie regole ma senza eccessive restrizioni è garanzia anche di crescita civica e democratica. Da sperare che non solo la Francia ratifichi questo trattato ma anche l’Italia.
Francia e Italia insieme alla Germania sono paesi maestri di trattati.

Se pensiamo che nel 1957 con il trattato per il Carbone e l’Acciaio iniziarono dai settori all’ epoca i più difficili e poi su questo hanno costruito quell’ Europa di oggi senza la quale non tutti i paesi del continente avrebbero avuto la pace ed il progresso assicurato. La sua Unità ancora riesce a mantenere in piedi la pace ed evitare il tracollo
delle economie dei paesi più sensibili. Le comunità italiane sono parte dello sviluppo dei paesi soprattutto del
Cono sud. La stessa lingua italiana viene insegnata oggi in alcune scuole pubbliche di diversi paesi e nelle università, anche come preparazione ai programmi di scambio tra studenti che vanno crescendo e nella misura in cui questi si intensificano e diventano stabili, possono assicurare anche sul piano degli scambi economico-
commerciali livelli interessanti di continuità e qualità.

L’ Italia con il suo marchio made in Italy e le sue comunità di connazionali ben inserite e mature contribuiranno al successo italiano una volta ratificato il trattato.

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