8 settembre del 1943? Mai finito. Una tragedia ancora attuale descritta da Massimo Miranda.

(Foto: nei riquadri Massimo Miranda e la copertina del libro)

Di Varo De Maria

Nella storia di un Paese ci sono episodi che rimangono indelebili. E’ il caso dell’armistizio sottoscritto l’8 Settembre del 1943 dall’Italia a conclusione della Seconda Guerra Mondiale. Una vera tragedia collettiva. Con molto coraggio Massimo Miranda ha focalizzato nel suo nuovo libro questa realtà che ha coinvolto direttamente anche la sua famiglia, come è avvenuto per milioni di altre famiglie italiane.

In questo libro, il passato non è materia morta, ma una chiave per leggere il nostro tempo. Attraverso una ricostruzione serrata e controcorrente, emergono le radici profonde dell’odio politico italiano: il fascismo, la Resistenza, il dopoguerra irrisolto, il rapporto tra magistratura e potere, fino ai grandi snodi della storia repubblicana, da Mani Pulite alle stragi mafiose, dai depistaggi alle ombre che ancora gravano sugli anni più drammatici del Paese.

Ma questa spirale non riguarda solo l’Italia. Le stesse dinamiche di propaganda, manipolazione e incapacità di fare i conti con la verità si riflettono oggi nei conflitti internazionali, dall’Ucraina al Medio Oriente, dove la crisi iraniana si staglia come uno dei punti più pericolosi dell’equilibrio globale.

Si tratta, in sostanza, di un saggio civile e politico che invita a guardare senza illusioni dentro le ferite della storia, perché solo riconoscendo fino in fondo ciò che siamo stati è possibile evitare che l’odio continui a dettare il futuro.

Suddiviso in sei capitoli, le poco più di 300 pagine del libro (acquistabile su Amazon) non solo raccontano i tormenti di una giornata che ha spezzato l’Italia, ma anche le origini di una memoria mai riconciliata, le basi dell’attuale scontro politico, il controverso ruolo della magistratura, le prospettive dell’Italia moderna nel più ampio contesto internazionale. Nella sua conclusione l’autore arriva a formulare delle proposte per superare le conseguenze di una realtà che da quasi un secolo condiziona lo sviluppo politico, economico, culturale e sociale dell’Italia.

Vedere: www.8settembre1943nonefinito.it

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Dichiarazione in Video dell’autore Massimo Miranda