Per la Confsal/Libersind la piattaforma RaiPlace presenta molte criticità operative.

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(Foto: nel riquadro Giuseppe Sugamele)

Riceviamo da Giuseppe Sugamele, figura storica del sindacalismo italiano, un nota critica elaborata dalla Segeteria Nazionale della Confsal/Libersind (Confederazione Generale Sindacati Autonomi Lavoratori). Si parla di RAIPlace, un portale sofisticato e polifunzionale, capace di dialogare, secondo la presentazione della RAI,”con i diversi sistemi dell’azienda e di creare una user experience unica e gradevole per il dipendente. Un percorso verso l’efficienza e la centralità delle persone in azienda”. Per il Sindacato, purtroppo, sono stati apportati degli aggiornamenti che stanno creando una serie di problemi ai lavoratori della RAI.

Confsal Libersind deve purtroppo segnalare che, a seguito del recente aggiornamento dei sistemi informatici e della piattaforma RaiPlace, si sono generate rilevanti criticità operative per le segreterie, gli uffici di produzione e, più in generale, per tutte le colleghe e i colleghi impegnati in turni con maggiorazioni e/o lavoro straordinario, trasferte e per la richiesta dei permessi.

L’introduzione di un aggiornamento di tale portata in una fase già particolarmente intensa per la vita aziendale — con le produzioni straordinarie legate a Capodanno, Olimpiadi Invernali e Festival di Sanremo — si sta traducendo in un serio ostacolo alla normale organizzazione del lavoro, con ricadute immediate sulla serenità operativa di uffici e segreterie. Ne deriva inoltre un carico di stress aggiuntivo per chi, quotidianamente, è costretto a richiedere interventi correttivi e a segnalare disfunzioni a interlocutori che, pur disponibili, non sempre possono fornire risposte esoluzioni in tempi utili.

Chiediamo pertanto un intervento rapido e risolutivo per sanare le problematiche emerse e ripristinare quanto prima condizioni di piena efficienza. Per il futuro, riteniamo necessario che aggiornamenti di questa entità — con impatto trasversale su sistemi e processi — vengano programmati in periodi di minore stress produttivo, ad esempio nelmese di luglio, evitando finestre operative così critiche per l’Azienda e per il personale.