MA CHI LE HA MESSE AL GOVERNO QUESTE TESTE DI PEZZA?

MA CHI LE HA MESSE AL GOVERNO QUESTE TESTE DI PEZZA?

 Al MiSE non capiscono che il rilascio immediato della banda 700 con il contestuale passaggio al digitale DVB-T2 è una opportunità da non perdere per inserirsi tra i grandi d’Europa nel veicolare lo sviluppo tecnologico degli anni 2030 e per risanare tutto il comparto radiotelevisivo. La UE ha inviato in missione speciale il Commissario Oettinger a spiegare che se non facciamo questo passo ora rimarremo “fregati” per un trentennio visto e considerato che l’Italia, oltretutto, è in tremendo ritardo anche con la fibra ottica. Non ci sono motivazioni economiche o finanziarie per non cogliere l’attimo nel lanciarsi verso il mondo dello sviluppo delle reti mobili per sperare in una crescita non solo basata sul consumo dei prodotti ma sull’efficienza dei servizi. Il Governo non può limitarsi a dire che l’Italia non è pronta. In verità siamo tutti pronti. E’ prontissima l’emittenza locale che, venendo a disporre di ben 58 programmi per ogni regione, si salva dal massacro della incasinata pianificazione AGCOM. E’ pronta la telefonia mobile che non vede l’ora di annettersi 12 canali della Banda 700. Allora qual è il problema? Non sono pronte le Reti nazionali, ovvero Mediaset, che nonostante tutto con il T2 raddoppierebbe la capacità trasmissiva? Allora dobbiamo ancora una volta constatare che in Viale America le teste di pezza sono sempre quelle a suo tempo piazzate per gestire il noto conflitto d’interessi tra la politica e le frequenze. Ma questa volta l’Europa non ci sta. Sono in gioco gli interessi di tutta la UE nei confronti dei Paesi asiatici per la corsa allo sviluppo tecnologico mondiale.