Buenos Aires celebra ‘Il giorno del Ricordo’ dedicato alle Foibe e ai ‘Giuliani nel Mondo’

(Foto: un momento della celebrazione. Nel riquadro Gabriela Malusà con il Console Generale Carmelo Barbera (primo a sinistra) e l’Ambasciatore Fabrizio Nicoletti

Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’articolo di Gabriela Malusà, Direttrice in Argentina del programma radiofonico Buongiorno Italia (in onda su Citrica Radio FM 88,5) riguardante il Giorno del Ricordo delle Foibe, celebrato recentemente a Buenos Aires. La Malusà Presiede il Circolo Avellaneda ‘Giuliani nel Mondo’. Nel suo programma ha sempre dedicato uno spazio agli esuli giuliani, istriani e fiumani. Da registrare che le stime storiche più accreditate indicano tra le 3.000 e le 5.000 vittime. Altre fonti o stime includono fino a 11.000 persone scomparse, considerando anche le deportazioni e le morti in prigionia.

Di Gabriela Malusà

Il Círcolo Giuliano Avellaneda e L’ Ora dei Giuliani nel Mondo insieme al programma radiofonico Buongiorno Italia hanno fatto parte alla commemorazione del Giorno del Ricordo. Il 10 febbraio è stata la giornata dedicata al ricordo dei massacri delle foibe avvenuta dopo la seconda guerra mondiale, quando migliaia di militari e civili italiani della Venezia Giulia, del Quarnaro e della Dalmazia sono stati gettati vivi e morti dai partigiani jugoslavi negli inghiotti Carsici (chiamati nella Venezia Giulia ‘Foibe’).

La nostra celebrazione è, invece, avvenuta domenica 22 marzo nella chiesa degli immigranti di La Boca a Buenos Aires. Da ricordare che il Giorno del Ricordo è stato istituito con la legge 92/2004 per commemorare le vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. L’Associazione Giuliani nel Mondo promuove la memoria di questa tragedia storica attraverso cerimonie, bollettini e il coinvolgimento dei circoli nel mondo. Per la cronaca, la data del 10 febbraio è stata scelta perché in quel giorno del 1947 furono firmati i trattati di pace che sancirono la perdita di gran parte della Venezia Giulia e la tragedia dell’esodo. Da quel momento migliaia di italiani sono stati costretti ad abbandonare le proprie case e da quel momento vengono organizzati incontri e commemorazioni che uniscono i Giuliani sparsi nel mondo, dalla Trieste ferita alle comunità emigrate (ad esempio, in Argentina, Uruguay).

Alla manifestazione organizzata dalla Federazione Giuliana in Argentina hanno partecipato l’Ambasciatore Fabrizio Nicoletti e sua moglie Martina Maione, il Console Generale Carmelo Barbera e sua moglie Erica, nonché le loro figlie, rappresentanti dei diversi Circoli Giuliani, di FACIA (Federazione Associazioni Cattoliche Italiane in Argentina) e il presidente dell’Academia Della Santa Croce, Ezequiel Toti, che poi ha nominato la signora Annamaria Marincovich (che ha dato un grande contributo alla riuscita della manifestazione) ‘Presidente a Vita’. La cerimonia si è conclusa con una sfilata di bandiere, da quella italiana e argentina a quelle regionali.

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