
(Foto: nel riquadro Walter Petruzziello)
Nel dibattito avviato da REA International sulla nuova legge di cittadinanza riguardante milioni di italiani residenti all’estero interviene Wallter Petruzziello residente in Brasile e rappresentante per l’ìAmerica Latina nell’all’ambito dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Generale degli Italiani all’estero (CGIE).
Di Walter Petruzziello (CGIE)
Tanto il CGIE in generale, quanto la Commissione Continentale America Latina che si è riunita a Curitiba dal 27 al 29/11 si sono manifestati per quanto riguarda la nuova legge della cittadinanza. In nessun momento siamo stati zitti e molto meno d’accordo con questa nuova disposizione della legge. Non possiamo però scordarci che il CGIE è un organo consultivo il cui parere anche se obbligatorio non è mai vincolante. Se non si cambia la legge del CGIE e anche del Comites continueremo a protestare e a parlare dei problemi ma qualche volta, anzi, quasi sempre, parliamo contro un muro .
Quello che il governo ha fato tramite il Ministro degli Esteri Antonio Tajani è stato un duro colpo alla collettività degli italo-discendenti. I problemi sollevati per giustificare il così chiamato “decreto della vergogna”, non erano del tutto giustificati e quello che ha fatto il decreto è stato “ammazzare i pazienti per guarire la malattia”. In altri termini ha ammazzato la speranza di miglia di cittadini. Speriamo che il Parlamento ridia la speranza cambiando la legge o quanto meno che la Corte Costituzionale rimetta le cose nei posti giusti
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