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PROCLAMA MANIFESTAZIONE NAZIONALE EMITTENTI LOCALI

Manifestazione Nazionale Emittenti Locali

(Roma, 02 ottobre 2018, ore 10.00,  presso la sede del MISE – via Molise)

PROCLAMA

Com’è noto la Manifestazione s’impone per protestare contro le graduatorie derivanti dalla applicazione del Regolamento per il pluralismo dell’informazione e l’innovazione tecnologica, di cui al DPR 146/17. Le graduatorie hanno confermato ciò che avevamo già anticipato sulla sua filosofia. Leggendo attentamente quel decreto si avverte l’intenzione  di decimare l’emittenza locale medio piccola assegnando il 95% dei 300 milioni triennali stanziati dallo Stato alla lobby confindustriale della comunicazione.  L’azione è criminale in quanto  accade, guarda caso, in un periodo di crisi del mercato della pubblicità locale che non consente alcuna possibilità di uscita dal fallimento delle 400  televisioni e le 800 radio che oggi occupano più di 2500 lavoratori inevitabilmente da licenziare

VILI, TRADITORI, USURPATORI

delle risorse dello Stato. Sia chiaro. Quel Regolamento è stato firmato da Gentiloni e Padoan del precedente governo, controfirmato da Mattarella nonostante le evidenti storture costituzionali come quella dell’Auditel e del mancato rispetto delle consolidate norme UE sul “de minimis” ovvero degli aiuti di Stato.

L’ONDA LUNGA DEL NAZARENO SI FA SENTIRE

E’ accaduto che il Governo del Cambiamento ha integralmente recepito il Regolamento “Ammazza Emittenti” inserendolo  nella Legge “Milleproroghe” senza giustificato motivo. 

E’ LA FINE DELLA CREDIBILITA’ DEL GOVERNO DI MAIO-SALVINI

CI SENTIAMO TRADITI

Pertanto il 02 ottobre 2018 alle ore 10.00

TUTTI A ROMA IN VIA MOLISE PRESSO LA SEDE DEL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

per chiedere al Governo giustizia e ascolto affinché sia FERMATO  il decreto “Ammazza Emittenti Locali” studiato a tavolino dalla lobby confindustriale.    E’ una battaglia che ci ricorda le tante gloriose battaglie vinte negli anni ’70 sulla libertà d’antenna. Dobbiamo vincerla come quella del 28 luglio 1976 con la sentenza 202 della Corte che liberò l’etere dal monopolio RAI. Questa volta dobbiamo batterci per liberare la comunicazione dagli interessi privati della Lobby della comunicazione cresciuta a dismisura grazie alle connivenze con le diverse Direzioni del Mise.

Viva La Libertà, Viva la giustizia, Viva la Costituzione.

San Cesareo, 26 settembre 2018

REA – Radiotelevisioni Europee Associate