PROBLEMI INTERFERENZIALI DEL DTT CON I PAESI CONFINANTI

 

PROBLEMI INTERFERENZIALI DEL DTT CON I PAESI CONFINANTI

(incontro al MiSE con il Direttore dell’ITU-R Francois Rancy) 

L’incontro è avvenuto il  23 settembre presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento Comunicazioni. L’argomento è stato scottante: “interferenze ai segnali televisivi dei Paesi confinanti”. Sotto accusa sono alcune emittenti locali italiane del FGV e delle regioni dell’Adriatico. Il Direttore dell’ITU-R  (International Telecommunication Union), Francois Rancy,  ha esordito dicendo chiaro e tondo che le interferenze dovranno cessare con urgenza nel rispetto degli accordi presi in sede europea sulla pianificazione delle frequenze del DDT e che eventuali deroghe possono essere adottate solo con  accordi bilaterali con i Paesi confinanti interferiti. Dunque, finché l’interferenza non cesserà, l’Italia è sotto infrazione ma a farne le spese, ha sostenuto il Presidente della REA, Antonio Diomede nel suo intervento,  sono unicamente le emittenti locali in quanto il MiSE e l’AGCOM hanno pianificato assegnando frequenze non riconosciute dal CEPT. Ora, secondo la REA, la dirigenza MiSE e AGCOM sono chiamate a porre rimedio o si aprirà un pesante contenzioso giudiziario per il risarmento del danno valutato in non meno di 700 milioni di euro per il  recupero del quale un buon numero di emittenti ha intenzione di conferire mandato ai legali della REA.  Infatti,  MiSE e AGCOM, d’accordo tra loro, hanno violato  una serie di disposizioni di legge tra le quali la più eclatante è  proprio la mancata assegnazione di un terso della capacità trasmissiva alle locali. Parliamo, ovviamente, di un terzo delle frequenze buone come quelle assegnate alle Reti nazionali e non di quelle spazzatura che vanno ad interferire l’estero. Infatti se la legge fosse stata rispettata, dei 21 canali coordinatii in sede europea, sette sarebbero spettati alle locali. Su questo “leit motiv” è proseguito un vivace confronto con la Direzione del MiSE che è sfociato nella proposta  della REA di costituire un immediato Tavolo di lavoro per trovare soluzioni non penalizzanti per le emittenti. Per mettere a punto gli elementi di difesa dei propri interessi, contro le violazioni di  legge del MiSE e AGCOM,  le emittenti locali si sono date appuntamento il 2 ottobre 2014 a Milano, ore 11.00, presso il Centro Congressi NH Hotels, nell’ambito IBTS, dove si discuterà di misure economiche di sostegno (Regolamento 448/98) e dell’imminente riassetto radiotelevisivo da sottoporre all’approvazione del Parlamento.  

San Cesareo, 24 settembre 2014

 

                                                             REA – Radiotelevisioni Europee Associate

 

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