Passaggio al DVBT-2 Rischio 42 milioni di Tv oscurati Feb06

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Passaggio al DVBT-2 Rischio 42 milioni di Tv oscurati

LA REA DIFFIDA MISE E GOVERNO – 42 MILIONI DI TV RISCHIANO L’OSCURAMENTO

Com’è noto, il 1 settembre 2021 è in partenza il passaggio dalla tecnologia DVD-T al DVB-T2 secondo il seguente calendario: 

            1 Settembre – 31 Dicembre 2021: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e le province di                                                                                        Trento e di Bolzano;

           1 Gennaio – 31 Marzo 2022: Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna;

           1 Aprile – 30 Giugno 2022: Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Marche

Pertanto i televisori non compatibili con il nuovo standard DVB-T2 non potranno più ricevere i programmi televisivi delle Reti nazionali e locali. Apprendiamo con molta preoccupazione da vari studi  che, per la data del 1 settembre 2021 e seguenti, il parco nazionale dei televisori abilitati non supererà il 30 – 35%.

Di fronte a tale ipotesi sarebbe indispensabile fin d’ora assicurare il servizio radiotelevisivo nazionale e locale al 100% della popolazione mettendo a disposizione doppie frequenze in modo da continuare il servizio in DVB-T e,  contemporaneamente, con il nuovo standard DVB-T2 senza penalizzare l’utenza,  operatori di reti e fornitori di contenuti FSMA.

Si avverte che non saranno accettate soluzioni parziali, discriminatorie e ulteriormente distorsive della concorrenza del mercato per la stessa sopravvivenza dell’emittenza locale già fortemente penalizzata dall’anticostituzionale DPR 146/17 messo artatamente a cappello del processo tecnologico in atto.  Riteniamo che almeno 42 milioni di televisori rimarranno oscurati, mentre l’utenza locale potrebbe perdere tra il  60% e il 70% dell’ascolto tradizionale con una prevedibile irreversibile crisi di tutto il comparto che conta oltre 7.000 posti di lavoro indotto compreso.Tanto per una dovuta preventiva diffida per la quale chiamiamo l’Autorità della Concorrenza e del Mercato, il Consiglio Nazionale dei Consumatori  Utenti e le Organizzazioni sindacali ad una stretta vigilanza.

Si rimane a disposizione per eventuali richieste di  audizioni.

San Cesareo, 04 febbraio 2021

REA – Radiotelevisioni Europee Associate