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L’AGCOM PRESENTA IL NUOVO PIANO DELLE FREQUENZE TV

L’AGCOM PRESENTA IL NUOVO PIANO DELLE FREQUENZE TV

(giudicato del tutto insoddisfacente e discriminatorio dalla REA)

L’atteso incontro della REA con l’Autorità delle Garanzie nelle Comunicazioni si è concluso con un nulla di fatto per la soluzione dei problemi sollevati dalle emittenti locali operanti sulla dorsale adriatica, Sicilia, Piemonte, Lombardia, Toscana, Friuli V.G., Liguria e Veneto che chiedono frequenze valide in sostituzione dei 19 canali che dovranno lasciare per i noti conflitti interferenziale con i Paesi confinanti mentre era stato assegnato dallo Stato un diritto d’uso ventennale. L’Agcom si fa forte del dispositivo di legge n. 9 del 21 febbraio 2014, articolo 6, comma 8, il quale l’autorizza ad avviare le procedure per escludere dalla pianificazione televisiva quelle frequenze riconosciute a livello internazionale ai Paesi confinanti oggetto di situazioni interferenziali. La liberazione doveva avvenire entro il 31 dicembre 2014, poi spostata al 30 aprile 2015 dalla legge di stabilità. Le emittenti toccate dal provvedimento sono circa cento con una perdita secca di 2800 posti di lavoro considerando l’indotto. La delegazione REA, rappresentata da tutte le regioni italiane, dalla Sicilia alla Lombardia, ha fermamente protestato contro gli Organi Ministeriali di garanzia e l’AGCOM per aver pianificato in violazione delle direttive europee assegnando alle locali, nei siti più sensibili alle interferenze con l’estero, frequenze non riconosciute dall’Europa. Inoltre, sull’Agcom e Ministero dello Sviluppo Economico  pesano gravissime responsabilità per aver assegnato una gran quantità frequenze coordinate (buone) alle Reti nazionali discriminando così le locali nella qualità e nella quantità minima prevista dalla legge pari a un terzo di quelle pianificabili.  Su queste due ultime violazioni la REA ha impugnato la delibera 480/14/CONS davanti al TAR del Lazio il cui giudizio finale è atteso  per l’otto aprile 2015.

San Cesareo, 04 marzo 2015

REA – Radiotelevisioni Europee Associate