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INDAGINI DI ASCOLTO RADIO

INDAGINI DI ASCOLTO RADIO

(in coincidenza della festa del pesce d’aprile continua la farsa degli ex Audiradio)

Quando questi signori si mettono insieme sembrano seri. Il 1° aprile hanno pomposamente annunciato di aver costituito una nuova società di indagini di ascolto per tutto l’universo radiofonico senza fare i conti con l’oste. L’oste sono le loro stesse figure poco affidabili e la ferrea opposizione del restante 70% dell’emittenza radiofonica privata che di queste pagliacciate non ne vuole sentire più parlare. Si tratta del “Tavolo Editori Radio Srl” Chi sono i costituenti? Sono, più o meno,   gli stessi dell’ex fallita Audiradio con la sostanziale variante dell’assenza delle più guardinghe società di pubblicità tipo UPA per le fregature subite nel passato. Eccoli i campioni in pista: RAI, Reti Nazionali, Aeranti e Associazioni Radio FRT che ora si chiama Confindustria Radio Televisioni alla quale aderisce anche la RAI. Allora la RAI è rappresentata due volte!! Aeranti, poi, pur essendo associazione no profit, quando si tratta di partecipare a società di capitali, non dice mai di no. Abbiamo notato la modestia di RTL che aderisce al Capitale con solo il 7,3% in modo da non rischiare molto in caso di un nuovo “fuggi, fuggi” per fallimento. Non elenchiamo i 16 nominativi del Comitato scientifico. La maggioranza è composta da analfabeti nel campo delle scienze informatiche e statistiche. Come dire: C’è da stare tranquilli! Questi soggetti si sono impegnati a fare indagini trasparenti e obiettive per sé stessi e per il restante 70% dell’emittenza radiofonica privata Ma non si erano affidati a Eurisko? Non avevano detto ai quattro venti che Radio Monitor è bello e che più bello di così non si poteva? Ad Agcom non chiederemo cosa ne pensa. Conosciamo già la risposta. Dirà che quelle indagini “….costituiscono esclusivamente espressione del libero esercizio di attività professionali prestate per conto dei soggetti che hanno inteso avvalersi di tali servizi, ma non possono essere considerate indagini degli indici di ascolto radiofonici nel senso delineato dalle delibere di questa Autorità” . Non sarà così in quanto la nuova società T.E.R. Srl svolgerà un’attività per uso esclusivo proprio e solo marginalmente per conto di altri soggetti. Per cui tale giustificazione dell’AGCOM, in risposta ad una interpellanza della REA del 28 maggio 2012 quando i “Benemeriti” stessi soggetti optarono per Eurisko, non regge più. Dovrebbe trovare un’altra pezza a colore difficile da mettere insieme con le parole giuste. Allora, chiederemo un parere all’Antitrust, e all’occorrenza alla Magistratura, per capire una volta per tutte, se è lecito che una società privata, partecipata dagli stessi soggetti interessati alle indagini, possa pubblicizzare la relativa graduatoria degli ascolti che finirà per condizionare il mercato della pubblicità sia nei confronti degli inserzionisti che delle emittenti concorrenti. Sarà una bella partita, cari amici. Continuate a giocare allo sfascio e vedrete che il futuro sarà più nero di quello che immaginate. Dal momento che la splendida AGCOM ha declinato il compito imposto dalla legge 249/97, di curare e vigilare sulle indagini di ascolto, per evitare un’altra porcata che va a distorcere e confondere il mercato, quanto meno dovrebbe emettere in tutta fretta una delibera in cui si vieti qualsiasi pubblicazione di dati effettuati da privati ad uso e consumo proprio, ma che possono danneggiare altri soggetti non interessati a quelle indagini. “A buon intenditor poche parole

San Cesareo, 09 aprile 2016 

                                     REA – Radiotelevisioni Europee Associate