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COMUNICATO STAMPA

 PER AGCOM E MiSE L’ARTICOLO 21 DELLA COSTITUZIONE E’ STATO ABROGATO PER L’EMITTENZA LOCALE

Oggi, 1 luglio 2014, si è svolta l’audizione della REA di fronte all’AGCOM relativa alla consultazione pubblica sui criteri per la determinazione dei canoni che le emittenti locali dovranno versare entro il 31 ottobre 2014 per l’uso delle frequenze digitali. La REA è stata rappresentata del Presidente Antonio Diomede, dal Segretario nazionale Tv Gabriele Betti, dal Consigliere nazionale Francesco Di Fazio e dagli assistenti legali Avv. Marco Fini e Avv. Sebastiano Verga. La REA ha ribadito il totale dissenso, sia nel metodo che nel merito, sulle determinazioni della delibera 210/14/CONS. Pertanto ha chiesto all’AGCOM quanto segue:

  1. in occasione della relazione annuale dell’Autorità del 14 luglio p.v. invitare il Governo a riformulare gli articoli  34 e 35 del Codice delle comunicazioni che prevedono il versamento di  diritti fissi e annessi contributi per l’uso delle frequenze mediamente pari a € 95 mila annue per ogni operatore di rete  in ambito regionale e di € 35 mila in ambito provinciale fino a 200 mila abitanti. Infatti la revisione s’impone in quanto la norma risale al 2003, cioè quando l’attuale scenario del digitale televisivo terrestre non poteva essere immaginato così come oggi, purtroppo, lo stiamo vivendo;
  2. quindi formare un tavolo tecnico di lavoro formato da AGCOM, MiSE, Associazioni per determinare la metodologia con cui prevedere la revisione di calcolo del canone ferma restando il principio del fatturato;
  3. quindi indire una nuova consultazione estesa a tutti gli operatori;

La delegazione della REA ha fatto inoltre presente all’AGCOM che nel caso in cui la delibera 210/14/CONS fosse confermata con simili assurde cifre, comunque, le emittenti non potrebbero farvi fronte e tale gesto verrà interpretato come un vile attentato all’articolo 21 della Costituzione di fatto abrogato da AGCOM e MiSE per le emittenti locali per il quale si aprirà una pericolosa involuzione democratica che sarà denunciata a tutti i livelli istituzionali e giudiziari.